Statistiche Aiuto vita - Adozione Prenatale a distanza


Nel corso del 2010, abbiamo sostenuto 51 donne con il progetto Aiuto Vita che, come noto, consiste in un sostegno economico offerto da privati, famiglie, comunità parrocchiali, che ha lo scopo di aiutare una mamma in difficoltà, dal terzo mese di gravidanza fino al primo anno di vita del bambino. È un'adozione prenatale a distanza, un contributo in più per chi sceglie di affermare la Vita.
In questi ultimi anni, il progressivo aumento delle richieste di aiuto da una parte e l'insufficiente disponibilità di “offerte Aiuto Vita” hanno fatto sì che i progetti di adozioni prenatali a distanza siano stati (in accordo con i donatori) molo spesso da noi “suddivisi” fra più mamme in situazione di bisogno. Pertanto, invece di Aiuti Vita “integrali” di 18 mesi, in molti casi abbiamo assegnato Aiuti Vita “parziali” di 6, 9 o 12 mesi. Tale scelta, resasi necessaria dallo stato delle cose, ha avuto lo scopo di dare un segno, anche se di valore monetario inferiore, ad un numero superiore di donne.
Tuttavia, è interessante osservare, come queste abbiano accettato con gratitudine questo piccolo segno, sapendo di condividerlo con altre che come loro si trovavano in una situazione difficile.
Nei casi "paradossalmente meno gravi", per i quali non ci è stato possibile attivare alcun tipo di Aiuto Vita, si è comunque cercato di sostenere la situazione concordando con l'interessata aiuti diversificati come il pagamento dei ticket sanitari per gli esami durante la gravidanza e/o l'erogazione di una confezione di pannolini al mese per un determinato periodo di tempo (servizio da noi riservato normalmente solo alle titolari di progetti Aiuto Vita).
Nel 2010, abbiamo assegnato progetti Aiuto Vita con un incremento del 16% rispetto al 2009.
Di seguito riportiamo una breve analisi dei dati raccolti riferiti a: età, stato civile, provenienza e numero di figli delle donne che nel 2010 hanno usufruito di un Aiuto Vita (integrale o parziale).

I dati riguardanti l'età delle donne che hanno beneficiato di un Aiuto Vita indicano una ripartizione discretamente equilibrata nelle fasce di età riportate qui a fianco: possiamo solamente osservare, come nell'anno precedente, una lieve maggioranza di donne tra i 25 e i 30 anni.
Segnaliamo, inoltre, che nel corso del 2010, le mamme minorenni sono state 2 (dato assente nel 2009).

Rispetto lo stato civile osserviamo, come sempre, una netta maggioranza di donne sole. Tuttavia, si precisa che il 32% di tali donne dichiara di avere una relazione più o meno stabile con un partner.
Assente, nel corso del 2010, la presenza di donne che hanno alle spalle un matrimonio terminato.

In relazione alla provenienza si denota una maggioranza di donne centrafricane (19), seguite dalle est-europee (13), dalle nordafricane (9), dalle italiane (8) e, infine, dalle donne sudamericane (2); assenti nel 2010 le asiatiche (0).

Rispetto alla situazione lavorativa osserviamo una spiccata precarietà: notevole maggioranza di donne disoccupate (77%). Precisiamo che rispetto al 2009, la disoccupazione rilevata fra le titolari di Aiuto Vita ha avuto un incremento pari all’83%; inoltre, osserviamo la totale assenza di lavoratrici occasionali e in nero.

Per un’ultima riflessione, si è voluto osservare il numero dei figli che tali donne hanno avuto prima dell’ultima gravidanza, rispetto alla quale si sono rivolte al nostro Servizio:

I dati statistici, presentano un’assoluta maggioranza di primìpare (32); seguite in ugual misura dalle donne che avevano già 1 o 2 figli (8 e 8).

In sintesi

In seguito all’analisi dei dati riportati, possiamo concludere che le donne che si sono trovate davanti ad una gravidanza non programmata e che hanno scelto di chiedere aiuto al nostro Servizio, nel 2010 sono state principalmente centrafricane, maggiorenni, nubili, disoccupate e alla prima maternità.
Ad oggi, in questo primo trimestre del 2011, sono già in corso 37 progetti di Aiuto Vita, che hanno comportato altrettanti salvataggi di piccole vite.