Statistiche Accoglienza nei gruppi-appartamento


Da giugno 2013 abbiamo avviato un nuovo gruppo-appartamento; pertanto, nella prima metà dell’anno si sono gestiti 10 gruppi-appartamento, per poi passare nella seconda metà dell’anno ad 11 gruppi-appartamento.
Nel 2013 sono stati così accolti:

  • n. 16 nuclei familiari monogenitoriali
  • n. 6 nuclei familiari (in cui è accolto anche il padre dei bambini)

Complessivamente, nel 2013 sono stati accolti con i propri familiari 37 minori di età compresa fra 0 e 13 anni; si precisa che due madri sono incinte e partoriranno nell’estate del 2014.
I progetti di accoglienza sono gestiti dai nostri operatori (Educatori Professionali) in stretta collaborazione con i Servizi Sociali Minori dei Quartieri del Comune di Bologna e A.S.P. IRIDES, con A.S.C. INSIEME (Comune di Casalecchio di Reno, Comune di Crespellano), con Azienda U.S.L. di Bologna (Area Dipartimentale Integrazione Sociale Sanitaria Distretto di Porretta Terme e Distretto Pianura Est), con il Comune di S. Pietro in Casale e con il Comune di Castel Maggiore.

Nel corso dell’anno, sono state effettuate 6 dimissioni (di cui 5 nuclei monogenitoriali e 1 nucleo familiare) per i seguenti motivi:

  • n° 3 per assegnazione di alloggio popolare E.R.P. (graduatoria 2012)
  • n° 3 per spontanea interruzione del progetto di accoglienza da parte delle dirette interessate ed individuazione di soluzioni alloggiative autonome (di cui 1 in Germania per ricerca di migliori sbocchi lavorativi e 2 a Bologna ma con prosecuzione di sostegno economico da parte del Servizio Sociale)

Contestualmente alle uscite, sono state effettuate 6 ammissioni (di cui 5 nuclei monogenitoriali e 1 nucleo familiare).

Di seguito riportiamo una breve analisi dei dati relativi alle madri ospitate nel 2013, riferiti a: età, stato civile, provenienza, numero di figli e situazione lavorativa.

In relazione alla provenienza si denota una netta maggioranza di donne africane (16 su 22); nel corso dell’anno non sono state accolte donne italiane.

A destra mostriamo la distribuzione in percentuale per area geografica, nella mappa sottostante evidenziamo gli stati di provenienza.


I dati riguardanti l'età delle madri ospiti evidenziano una maggioranza di donne con un’età superiore ai 30 anni.

Rispetto allo stato civile osserviamo una chiara maggioranza di donne sole: 3 nubili (di cui 1 con un compagno), 6 separate o divorziate, 2 vedova; le donne coniugate sono 8, delle quali 6 sono accolte insieme al marito, mentre le restanti 2 donne che hanno trovato rifugio nei nostri gruppi-appartamento in seguito ai maltrattamenti ricevuti dal proprio marito successivamente denunciati dalle stesse.


Rispetto alla situazione lavorativa, osserviamo una sempre più preoccupante maggioranza di donne disoccupate (15 su 22). Si denota, inoltre, un aggravio della situazione rispetto all’anno precedente dove almeno un 44% delle donne accolte aveva lavori saltuari, mentre nel 2013 anche le occupazioni saltuarie e discontinue sono calate al 9%.

Si precisa che fra le suddette disoccupate, vi sono le 6 donne accolte nei gruppi-appartamento in cui è presente anche il coniuge; considerando tali famiglie, evidenziamo che sono presenti 3 mariti lavoratori, 1 disoccupato, 1 lavoratore stagionale e 1 occasionale.
Raffrontando questi dati a quelli rilevati nel 2012, anche riguardo ai mariti, si denota un peggioramento delle condizioni lavorative degli stessi.
L’obiettivo primario che cerchiamo di perseguire con queste coppie prevede innanzitutto la presa di coscienza che per vivere in Italia è necessario che entrambi i coniugi abbiano un lavoro; con un ISEE più alto potrebbero infatti partecipare ai Bandi pubblici per alloggi a canone calmierato, che permetterebbe loro di ottenere l’assegnazione di un alloggio che con il normale Bando di Edilizia Regionale Pubblica non riescono ad ottenere. Tuttavia, trattandosi tutte di famiglie con 3-4 figli, senza ulteriori reti parentali di supporto, la ricerca del lavoro da parte delle madri è oltremodo difficoltosa, dovendosi occupare in prima persona dei figli in termini di accompagnamenti e ritiri a/da scuola, gestione malattie e accudimento dei bambini e gestione della casa.

L’attuale situazione, all’interno dei gruppi-appartamento, aggiornata al marzo 2013, è la seguente:

  • n. 12 nuclei familiari monogenitoriali (comprendenti n. 11 bambini di età 0-13 anni)
  • n. 6 nuclei familiari (comprendenti n. 16 bambini di età 1-13 anni)
Si precisa che nel primo trimestre del 2013 sono stati dimessi 3 nuclei monogenitoriali e 1 nucleo familiare.
Riguardo alle dimissioni dei suddetti nuclei familiari: uno si è trasferito in un alloggio di transizione di ASP IRIDES che ha permesso la riunione del nucleo con il papà dei bambini, uno è stato trasferito in una Casa Famiglia poiché necessitava di maggiore vigilanza data la complessità del caso e l’altro è uscito spontaneamente decidendo di cercare fortuna altrove, dopo aver trascorso oltre 6 anni in struttura al S.A.V.
Rispetto alla dimissione del nucleo familiare, si tratta di una decisione del Servizio Sociale inviante che è finalmente riuscito a reperire un alloggio di servizio nel territorio del comune di provenienza della famiglia, in modo da tornare a facilitare gli accompagnamenti a scuola dei due figli, i quali nonostante fossero nel gruppo-appartamento del S.A.V. a Bologna dall’inizio dell’anno scolastico, continuavano ad essere iscritti in scuole fuori comune, quindi molto distanti.
Contestualmente alle suddette dimissioni, sempre in questo primo trimestre del 2014, si sono avuti 3 nuovi inserimenti di nuclei monogenitoriali (2 provenienti dal Marocco e 1 dalla Bulgaria) due delle quali sono gestanti.