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Formazione Volontari
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Lo scopo degli incontri di formazione per i volontari del S.A.V. è
di creare un "gioco di squadra", scambiare esperienze, opinioni,
proposte e acquisire competenze rispetto alla relazione d'aiuto
(comunicazione faccia a faccia, ascolto, filtro, ecc…). Oltre ad una
dimensione individuale del lavoro del volontario, è importante la
dimensione collettiva, di gruppo che dia la possibilità di conoscersi e
di condividere esperienze formative.
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Nel 1999, sulla base di schede compilate dai volontari, sono stati
individuati quattro argomenti sviluppati nel corso di quattro incontri.
Il primo condotto da Don Giovanni Nicolini, ha riguardato i valori morali
che animano (o dovrebbero animare) un/a volontario/a del Servizio
Accoglienza alla Vita: l'importanza della maternità e della
collaborazione tra madri, il significato dell'accoglienza dell'altro,
ecc…
In seguito, l'incontro tenuto dalla dott.ssa Pieressa ha toccato il tema
di come ascoltare in relazione a chi si sta ascoltando e quindi
l'importanza di conoscere e riconoscere le barriere comunicative, i
pregiudizi e i tipi di comunicazione inefficace. In ultimo, due incontri
molto vicini come tematica, anche se non consecutivi, hanno riguardato la
cultura d'origine delle ospiti nei gruppi-appartamento, condotto dalla
d.ssa Balsamo e la relazione madre-bambino, tenuta dal dott. Rossini.
Nonostante rappresentassero l'una la cultura non occidentale e l'altro
quell'occidentale, entrambi hanno posto l'accento sulla necessità di un
rapporto centrato sulla vicinanza e sul contatto fisico tra la madre e il
proprio bambino e in particolare hanno il merito comune di aver
sottolineato con forza l'importanza della contaminazione tra culture e
l'ipotesi di realizzare un compromesso tra i valori del nord e del sud del
mondo, partendo dal presupposto che non tutto ciò che è
"nostro" è giusto e ciò che è "loro" è sbagliato.
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In generale tutti gli incontri hanno presentato l'altro, la persona
in difficoltà che viene a chiedere aiuto, come un soggetto di pari dignità
rispetto a noi, sottolineando l'inutilità d'atteggiamenti valutativi e
l'applicazione di modelli prestabiliti a priori per intraprendere una
relazione d'aiuto.
È stata redatta una dispensa che contiene tutti gli interventi dei
relatori.
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