Accoglienza
Fra tutte le attività che il Servizio Accoglienza alla Vita mette in campo, i
gruppi-appartamento rappresentano la risorsa più significativa perché
rispondono a bisogni forti, ma a tutt'oggi ancora "scoperti",
nei confronti della maternità in solitudine e della vita nascente e che
necessita sempre più di risorse strutturali, economiche ed energie umane.
Destinatari dell'accoglienza
L'accoglienza si rivolge sopratutto a donne sole, in gravidanza o madri
con figli in tenera età, senza legami affettivi né supporti famigliari e
che si trovano in grave disagio economico e sociale o nuclei famigliari
(in presenza di stato di gravidanza) che rischiano la disgregazione.
Tutti hanno problemi di alloggio e di integrazione relazionale, ma
l'indicatore che viene tenuto maggiormente in considerazione é quello di
una scelta di maternità difficile, coraggiosa e quasi sempre affrontata
in solitudine. |
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Significato dell'esperienza
L'accoglienza nei gruppi-appartamento del S.A.V. si propone come
un'esperienza-ponte tra una situazione di disagio ed emarginazione e una
di autonomia personale e di inserimento sociale.
Come tale, l'accoglienza ha carattere di temporaneità (al massimo 2-3
anni), durante questo periodo le ospiti avranno da possibilità di:
1) trascorrere la gravidanza e il puerperio in un ambiente rassicurante e
sereno;
2) sperimentare un'impegnativa vita di condivisione che permette lo
sviluppo di relazioni significative;
3) iniziare un'attività lavorativa che permetta loro una successiva
indipendenza economica (dopo l'inserimento del figlio all'asilo nido);
4) fruire di incontri di formazione offerti dal S.A.V.
Al momento dell'inserimento in un alloggio pubblico o privato avranno già
sperimentato i problemi e gli imprevisti che comporta la gestione autonoma
di un appartamento, sentendosi più forti e rassicurate.
E' importante anche l'aggancio delle ospiti al territorio di appartenenza
e al mondo parrocchiale, affinché l'appartamento non sia vissuto come
realtà isolata dal contesto generale.
Organizzazione
Per garantire una buona qualità della convivenza si richiede la
condivisione dello spirito che anima l'esperienza e l'osservazione delle
regole che il S.A.V. ha stabilito nel rispetto delle reciproche specificità
(di razza,cultura,religione....).
Vige un regolamento che viene letto, illustrato e consegnato al momento
dell'accoglienza e a cui occorre aderire.
Tutte le richieste di accoglienza, dopo il parere tecnico, devono comunque
essere approvate dal Direttivo.
Il S.A.V. dispone di dieci appartamenti: i cinque più grandi ospitano in
media due o tre madri sole con i loro bambini, i restanti più piccoli sono
riservati all'accoglienza di nuclei famigliari (con donne in stato di
gravidanza) che vivono situazione di disagio.
Si dispone inoltre di 1 monolocale riservato all'emergenza.
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